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Diritto Bancario
Il diritto bancario è quella branca del diritto che attiene alla banca come istituzione e come soggetto attivo o passivo di rapporti giuridici. In base a questa distinzione, possono immediatamente individuarsi due diverse prospettive di studio della materia. La prima è quella dello studio dell'istituto di credito in senso statico-pubblicistico, nella sua dimensione giuridica, nei rapporti giuridici attivi e passivi con gli organi di vigilanza, la seconda è quella dinamica-privatistica, come studio dell'attività dell'istituto bancario, delle esigenze economiche che l'istituzione creditizia è volta a soddisfare, degli strumenti giuridici dei quali questa si serve. In particolare, secondo la definizione introdotta dal Testo Unico Bancario (TUB), ossia il D.Lgs. 385 del 1993, che disciplina l'attività bancaria, la Banca è un'impresa la cui attività consiste nella raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito. La definizione appena data consente di individuare i due nuclei sostanziali del diritto che regola l'attività bancaria, corrispondenti ai due principi costituzionali di riferimento: il principio di libera iniziativa economica e il principio di tutela del risparmio e accesso all'investimento. Tali principi pervadono tutta la materia, e vanno tenuti in costante coordinamento con i principi Costituzionali fondamentali. Collateralmente le banche possono esercitare, oltre all'attività bancaria vera e propria, così come poc’anzi definita, attività finanziarie "ausiliarie", connesse o strumentali all'attività bancaria, come specie del più ampio genere di attività finanziaria. Specificamente, le attività di studio dell’avv. Postiglione si riferiscono alle diverse tipologie contrattuali bancarie (il conto corrente di corrispondenza, il deposito bancario, l’apertura di credito, l’anticipazione bancaria e lo sconto bancario), ponendo in particolar modo l’attenzione sul nesso tra la disciplina (privatistica) di queste ultime, e quella (pubblicistica) dell’attività bancaria, in relazione a correttezza, trasparenza e diligenza nei rapporti fra banca e cliente. Principali fonti normative
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